Un blog di Federica Ferretti, una piccola donna abruzzese, con l'anima ingombrante...
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sabato 17 settembre 2011
Poesia triste...
Quando ho visto la mia immagine
riflessa nello specchio della memoria,
non ho incontrato altro che
il tuo sguardo di cielo
nero come una notte
senza la tua stella prediletta...F.F.
lunedì 5 settembre 2011
...incrociandosi.
...ecco, mi manchi..ancor più incredibilmente, mentre ti scrivo l'ennesima lettera che tu non leggerai se non di sfuggita, mentre mi struggo nel raccontarti quanto mi scombusoli il tuo sguardo quando mi penetra così all'improvviso...
giovedì 30 giugno 2011
Momentaneo addio.
...nell'odore di pioggia, fiuto il tuo profumo,
arriverai presto a rigenerare le mie membra,
a saziare la mia sete impetuosa,
Ti vedo
fermo immobile,
mi guarderai da lontano
ed io saprò che il mio destino
starà per intersecare
di nuovo
il tuo
in un gioco perfetto
di geometrie scomposte...
allora, non avvertiremo più
il senso della stanchezza
mentre le nostre anime fluttueranno
l'una dentro all'altra
inventando dimensioni parallele
in cui si rifuggeranno
fino al prossimo momentaneo addio.
domenica 26 giugno 2011
Teramo scopre un nuovo talento poetico ed espressivo...
Teramo - Giovedì 30 Maggio alle ore 17.00 presso i locali dell'Agenzia Giovani della Provincia di Teramo (Via Carducci 15/17), la presentazione del libro "Il Canto del Cigno Rosso" di Federica Ferretti - Edizioni Rupe Mutevole , è previsto l’intervento del M°Sandro Melarangelo.
Teramo scopre un nuovo talento poetico ed espressivo, carismatico nella sua cangievolezza: Federica Ferretti commuove nella riscoperta della parola che coniuga all’immagine nella sua prima opera, IL CANTO DEL CIGNO ROSSO, Edizioni Rupe Mutevole, un inno all’Amore Impossibile, ovvero quello che quotidianamente solletica gli occhi ed il cuore.
Presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, già disponibile on-line nelle prestigiose vetrine di libreriauniversiataria.it e La Feltrinelli, sta riscuotendo notevole successo di pubblico e critica, apprestandosi a diventare uno dei fenomeni letterari dell'anno.
La metafora del canto del cigno, che superara la convenzionale dicotomia bianco-nero, accompagna e pervade la storia della giovane Elisa, trasforma l’opera in "anomala", sciorinata così, quasi come una serie infinita di riflessioni e segni su cui, in fondo, ognuno si ferma ogni giorno, con una sorta di piacevole
coincidenza, con l'angolo in cui ognuno, a sera, si butta a riposare… mentre, fuori, il tempo cambia, inesorabile, di stagione in stagione. Grazie alla sua modernità espositiva, un miscuglio di parole e
rappresentazioni visive, dove le une compenetrano le altre, si lascia cioè una "parentesi aperta", quella di cui avevamo bisogno, in nome di una personale libertà di pensiero, individuata in effetti quale l'unica chiave di lettura possibile.
coincidenza, con l'angolo in cui ognuno, a sera, si butta a riposare… mentre, fuori, il tempo cambia, inesorabile, di stagione in stagione. Grazie alla sua modernità espositiva, un miscuglio di parole e
rappresentazioni visive, dove le une compenetrano le altre, si lascia cioè una "parentesi aperta", quella di cui avevamo bisogno, in nome di una personale libertà di pensiero, individuata in effetti quale l'unica chiave di lettura possibile.
Un romanzo da vedere e da leggere.
Drammaticamente intenso mentre, più o meno consapevoli, ci si troverà a rivivere i propri attimi, già coautori di una storia infinita: la vita, simboleggiata nella forza espansiva del colore del Rosso.
Federica Ferretti, nasce a Teramo, 34 anni fa, laureata in Scienze Politiche e Discipline Musicali, ama la contaminazione tra i linguaggi grafico - pittorico e musicale , per scoprire le mille sfaccettature della vita.
Direttore Editoriale di “Echi da Internet”, ed ideatrice della nuova collana “Radici, la letteratura Abruzzese”, presso la medesima Rupe Mutevole, promuove una letteratura del tutto spontanea, viva, dinamica, specchio della cultura multimediale sempre più diffusa, per dare inizio ad una nuova era letteraria, pronta a veicolare il passato nel futuro, che però vuole conservare intatto il suo legame con le proprie Radici Culturali.
martedì 21 giugno 2011
L'amore fa parte della nostra pelle.
Il Canto del Cigno Rosso di Federica Ferretti , Edizioni Rupe Mutevole , in uscita nel mese di Maggio 2011 e presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino 2011, con grande favore di critica e pubblico, è un inno all'Amore Impossibile:
"È antica credenza, ci racconta Platone, che il Cygnus olor detto anche “cigno muto” per l’incapacità di emettere suoni, appena prima di morire fosse invece capace di intonare una struggente e bellissima canzone. Ma c’è una discrepanza di opinioni circa il reale significato del canto: dolore o gioia?..." Premessa, pag.9.
Elisa, una donna "giovane", si racconta dentro ad una serie di lettere ed immagini scritte a posteriori, nel riassaporare ciò che è stato, e che forse, non potrà più essere e da cui nasce un'opera "anomala", sciorinata così, quasi come una serie infinita di riflessioni e segni su cui, in fondo, ognuno si ferma ogni giorno, con una sorta di piacevole coincidenza, con l'"angolo" in cui ognuno, a sera, si butta a riposare… mentre, fuori, il tempo cambia, inesorabile, di stagione in stagione.
Grazie alla sua modernità espositiva, un miscuglio di PAROLE E RAPPRESENTAZIONI VISIVE, DOVE LE UNE COMPENETRANO LE ALTRE, si lascia cioè una "parentesi aperta", quella di cui avevamo bisogno, in nome di una personale libertà di pensiero, individuata in effetti quale l'unica chiave di lettura possibile.
Un romanzo DA VEDERE E LEGGERE,... da fagocitare in un sol boccone , nel suo paragone con le "nostre" vicende.
Drammaticamente intenso mentre, più o meno consapevoli, ci si troverà a rivivere i propri attimi, già coautori di una storia infinita: la vita.
Bio dell'autrice: Federica Ferretti, nasce a Teramo, 34 anni fa, laureata in Scienze Politiche e Discipline Musicali, ama la contaminazione tra i linguaggi GRAFICO-PITTORICO E MUSICALE, per scoprire le mille sfaccettature della vita.
Direttore Editoriale di Echi da Internet, e della nuova collana Radici, la letteratura Abruzzese, presso la medesima Rupe Mutevole, promuove una letteratura del tutto spontanea, viva, dinamica, specchio della cultura multimediale sempre più diffusa, per dare inizio ad una nuova era letteraria che però vuole conservare intatto il suo legame con le proprie Radici Culturali.
domenica 19 giugno 2011
.."è lavita ciò per cui vivere"...
domenica 12 giugno 2011
Ci siamo persi, forse per sempre
Ci siamo persi, forse per sempre
..quando mi giravo attorno,
ero solita incontrare i tuoi occhi,
un tuo sguardo mi rasserenava:
ci leggevo il mio presente
ed il nostro futuro.
Ora vivi lontano anni luce,
di quella distanza mentale che ferisce
che ti porta a rimetterti in gioco
fino a quando il gioco non sei solo a giocarlo
e ti ritrovi a buttare la palla contro un muro freddo,
un pò più sporco
ad ogni rimbalzo.
La vita è fatta di attimi
di luce che si riversa in altra luce
di un colore che, perciò, non potrà
avere mai un'unica sfumatura.
Mi manca infinitamente
specchiarmi nella tua anima variopinta.
Ma non voglio ancora arrendermi all'evidenza
che forse, ci siamo persi, per sempre.
..quando mi giravo attorno,
ero solita incontrare i tuoi occhi,
un tuo sguardo mi rasserenava:
ci leggevo il mio presente
ed il nostro futuro.
Ora vivi lontano anni luce,
di quella distanza mentale che ferisce
che ti porta a rimetterti in gioco
fino a quando il gioco non sei solo a giocarlo
e ti ritrovi a buttare la palla contro un muro freddo,
un pò più sporco
ad ogni rimbalzo.
La vita è fatta di attimi
di luce che si riversa in altra luce
di un colore che, perciò, non potrà
avere mai un'unica sfumatura.
Mi manca infinitamente
specchiarmi nella tua anima variopinta.
Ma non voglio ancora arrendermi all'evidenza
che forse, ci siamo persi, per sempre.
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